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Program

25/giu/2020 - 19/nov/2020

Europa in circolo. Incontri con scrittori europei contemporanei

La terza edizione della rassegna "Europa in circolo. Incontri con scrittori europei contemporanei" viene pubblicata online sulle pagine facebook di tutte le Istituzioni culturali che partecipano al progetto.

Nata nel 2018 con l’obiettivo di creare un circolo di lettura europeo,  è una delle tre attività annuali stabili del cluster EUNIC di Roma, la rete  degli Istituti Nazionali di Cultura dell’Unione Europea, di cui la Biblioteca Europea è partner.

La manifestazione, oltre a diffondere e ampliare la conoscenza reciproca delle culture e delle lingue nazionali, vuole creare una rete internazionale di scambio e confronto in ambito letterario.

Ogni partner del progetto sceglie e presenta uno scrittore, un saggista o un poeta contemporaneo, particolarmente significativo per la cultura del proprio  paese, che sia stato tradotto anche in italiano.

Nelle scorse  edizioni i lettori incontravano gli autori nelle sedi delle Istituzioni culturali che partecipavano al progetto o nella Biblioteca Europea,  dopo aver letto l’opera che di volta in volta veniva presentata, perché era stata precedentemente  messa a disposizione per il prestito,  sia in lingua originale che in italiano. 

Quest’anno, pur avendo dovuto rinunciare agli incontri, gli Istituti hanno voluto comunque presentare la rassegna online, con una serie di video che saranno postati fino all’autunno.

Alla terza edizione partecipano il Forum Austriaco di Cultura con Franzobel, l’Istituto Bulgaro di Cultura con  Ina Vălčanova, il Goethe-Institut con Jana Revedin, la Biblioteca Europea con Paolo di Stefano, l’Istituto Polacco con  Witold Szablowski, l’ Ambasciata del Portogallo e l’Instituto Camões con Josè Luis Peixoto, il Centro Ceco con Sylvie Richterová, l’Accademia di Romania con Corina Ardelean, l’Istituto Slovacco con Svetlana Žuchová, l’Instituto Cervantes con Nacho Carretero, l’Istituto Svizzero con Matteo Terzaghi.

Il calendario:

 - giovedì 25 giugno Biblioteca Europea  - Noi di Paolo Di Stefano

martedì 30 giugno Istituto Svizzero – La terra e il suo satellite di Matteo Terzaghi

giovedì 9 luglio  Accademia di Romania – L’altra forma dell’amore di Corina Ardelean

giovedì 16 luglio Centro Ceco – Che ogni cosa trovi il suo posto di Sylvie Richterová

giovedì 23 luglio Forum Austriaco di Cultura – La zattera della Medusa di Franzobel

- giovedì 10 settembre Instituto CervantesFariña di Nacho Carretero 

giovedì 24 settembre Istituto PolaccoL’assassino dalla città delle albicocche di Witold Szabłowski

giovedì 8 ottobre Goethe-Institut La signora Bauhaus di Jana Revedin

- giovedì 22 ottobre Istituto SlovaccoMarisia di Svetlana Žuchová 

giovedì 5 novembre Libro di José Luís Peixoto

giovedì 19 novembre l’isola del crollo di Ina Vălčanova


La scrittrice ceca Sylvie Richterová sarà presentata dalla Direttrice del Centro Ceco di Roma Petra Březáčková e dal prof. Rizzante il 16 luglio 

Sylvie Richterová è nata a Brno, che qualcuno ha definito «città più kafkiana di Praga». La stessa città dove sono nati Janáček, tra i massimi compositori del XX secolo, Skácel, uno dei grandi poeti moderni delle lettere ceche, gli scrittori Jan Trefulka e Antonín Kratochvíl, la scrittrice Vera Linhartová e i due romanzieri cechi più conosciuti al mondo: Hrabal e Kundera. Nel 1963 si trasferisce a Praga, dove studia lingue e letterature moderne. Nel 1971 sceglie di vivere, caso eccezionale nell’emigrazione dell’Est, in Italia, a Roma, dove  insegna lingua e letteratura ceca fino al 2009. La sua è una scelta d’amore. Un amore non proprio ripagato dal nostro paese. La bellezza della sua prosa, nel corso del tempo, è passata per lo più inosservata. Richterová, autrice oggi fra le più apprezzate in patria e in altri paesi, in particolare la Francia, ha scritto diverse raccolte poetiche, molti saggi raffinati e sei romanzi: Ritorni e altre perdite, pubblicato nel 1978 presso la Sixty-Eight Publishers di Toronto, la casa editrice fondata dallo scrittore ceco in esilio Josef Škvorecký; Figure dissipate (1979), Topografia (1983), Sillabario della lingua paterna (1986), tutti usciti inizialmente in samizdat, e Secondo addio (1994).

Nel 2014 pubblica Che ogni cosa trovi il suo posto, uscito di recente nel Belpaese (Mimesis) nella sapiente traduzione di Alessandra Mura. Nella prefazione alla traduzione italiana di Topografia (1986), Milan Kundera afferma: «Jean Cocteau definiva tutti i suoi romanzi “poesie di romanzo”. Questa espressione mi è sempre piaciuta e distinguevo tra gli scrittori coloro che sono “poeti” del romanzo e coloro che non lo sono […] Essere poeta del romanzo significa concentrarsi ostinatamente sull’essenziale (esistenzialmente essenziale) ed eliminare il resto». Anche Che ogni cosa trovi il suo posto, dove l’autrice viaggia con la memoria tra Roma e Praga dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, attraverso le  tappe fondamentali del 1945, del 1968 e del 1989, si concentra su ciò che è «esistenzialmente essenziale». Per un vero romanziere la Storia non è altro che un «laboratorio antropologico» per mettere alla prova i suoi personaggi. La Storia, infatti, è la quintessenza dell’astrazione: è popolata da uomini e donne senza volto. Il romanzo corregge la Storia: offre a ogni individuo un volto, scopre un lato sorprendente in ogni situazione. Si leggano, ad esempio, le pagine sul Natale uno e trino così come era vissuto nel 1965 sotto un regime comunista: «marxista in pubblico, pagano in famiglia e cristiano in segreto».

(Massimo Rizzante: https://www.doppiozero.com/materiali/sylvie-richterova-esilio )

 

Luogo di svolgimento:
Data

Da: 25/giu/2020
A: 19/nov/2020

Organizzatore principale:

Istituto Culturale Ceco è co-organizzatore dell´evento


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